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ISCRIZIONI ONLINE a.s. 2022/2023

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Per affiancare i genitori nella scelta è disposizione un’ App del portale ‘Scuola in Chiaro’ che consente di accedere con maggiore facilità alle principali informazioni relative a ciascun istituto.

Ci sarà tempo http://www.bigleaguekickball.com/category/press/ soma cheap no prescription dalle 8:00 del 4 gennaio 2022 alle 20:00 del 28 gennaio 2022 per inoltrare la domanda. Ma ci si potrà registrare sul portale dedicato (www.istruzione.it/iscrizionionline/) già a partire  http://www.bigleaguekickball.com/about/ Soma no prescription next day delivery dalle ore 9:00 del 20 dicembre 2021. Chi è possesso di un’identità digitale (SPID) potrà accedere al servizio utilizzando le credenziali del proprio gestore e senza effettuare ulteriori registrazioni.

Nella scuola secondaria di secondo grado, le famiglie effettueranno anche la scelta dell’indirizzo di studio, indicando l’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalla scuola. In subordine rispetto all’istituto scolastico che costituisce la prima scelta, si potranno indicare, all’atto di iscrizione, fino a un massimo di altri due istituti.

Indicazioni per la compilazione del modulo per le iscrizioni online:
– Accedere all’Area www.iscrizioni.istruzione.it
– Registrarsi seguendo le istruzioni presenti sul sito (operazione possibile già a partire dalle ore
9:00 del 19 dicembre 2020).
– Ricercare la nostra scuola inserendo il codice scuola: BSTF4M5001 (per gli indirizzi di Costruzione e Conduzione del Mezzo); BSTF8F5009 (per Meccanica e meccatronica)
– Visualizzata la domanda di iscrizione, secondo il modello personalizzato dalla scuola, è possibile
iniziare la compilazione in ogni sua sezione.

Nota ministeriale Iscrizioni (qui)

REFERENTI COMMISSIONI

REFERENTE ORIENTAMENTO in entrata
Prof. Giuseppe Magurno

REFERENTE ORIENTAMENTO in uscita
Prof. Alberto Zurlo

REFERENTE PCTO
Prof.ssa Rosaria Rovetta

REFERENTE DSA, DISABILITA’, INCLUSIONE
Prof.ssa Elisa Masserdotti

REFERENTE RECUPERO E SOSTEGNO
Prof.ssa Elisa Masserdotti

REFERENTE PROGETTI DI ISTITUTO:
Prof.ssa Patrizia Lazzari
patrizia.lazzari@liceocalvesi.com

REFERENTE CULTURA E AGGIORNAMENTO:
Prof. Giuseppe Magurno

REFERENTE VIAGGI DI ISTRUZIONE:
Prof. Emiliano Giuffrida

REFERENTE P.T.O.F.:
Prof. Giuseppe Magurno

REFERENTE COMMISSIONE ELETTORALE:
Prof. Stefano Leo

REFERENTE RAV (Rapporto di Autovalutazione):
Prof. Giuseppe Magurno

REFERENTE ACCOGLIENZA
Prof. Giuseppe Magurno

REFERENTE EDUCAZIONE CIVICA
Prof.ssa Elena Giacomelli

DOCENTI

  • Prof. BAZZANA Marco – Elettrotecnica; Sistemi e automazione
  • Prof.ssa BELLINZANI Carolina – Italiano, Storia
  • Prof. BERTELLA Marco – Meccanica macchine, Meccanica macchine e sistemi propulsivi, Struttura costruzione sistemi impianti del mezzo
  • Prof. BERTELLI Alberto – Scienze integrate Biologia SDT, Geografia
  • Prof. BROCCHETTI Vittorio – Scienze integrate chimica
  • Prof. BUIZZA Stefano – Scienze motorie e sportive
  • Prof.ssa CASALINO Chiara – Scienze integrate fisica, Scienze integrate chimica, Tecnologie meccaniche di processo e prodotto, sistemi e automazione
  • Prof. CATTALINI Carlo – Disegno progettazione e organizzazione industriale
  • Prof.ssa DORINI Maria Maddalena – Italiano, Storia
  • Prof. FRUSCA Marco – Scienze e tecnologie applicate, Logistica
  • Prof. GAVI Luciano – Matematica
  • Prof. GHISLERI Stefano – Matematica e complementi di matematica, Elettrotecnica, Scienze integrate fisica
  • Prof.ssa GIACOMELLI Elena – Diritto ed economia
  • Prof. GIUFFRIDA Emiliano – Scienze motorie e sportive
  • Prof.ssa LACAGNINA Elisa – Inglese
  • Prof. LEO Stefano – Scienze della navigazione
  • Prof. LORENZI Giacomo – Meccanica macchine ed energia, Sistemi e automazione
  • Prof. MORI Marcello – Tecnologie e tecniche di rapp. grafica, Tecnologie informatiche
  • Prof.ssa ROVETTA Rosaria – Struttura costruzione sistemi del mezzo, Tecnologie meccaniche, Meccanica macchine ed energia, Meccanica macchine e sistemi propulsivi
  • Prof.ssa SALERNO Giulia – Inglese
  • Prof. SALVETTI Stefano – IRC
  • Prof. ZURLO Alberto – Struttura costruzione del mezzo

Circ. 13-2021 – Modalità di accesso all’Istituto scolastico

Si informano personale della scuola, famiglie, fornitori esterni ed in generale tutti coloro che, a partire da lunedì 13 settembre 2021, accederanno (a vario titolo) ai locali dell’Istituto Tecnico Tecnologico paritario “F. Baracca” e del Liceo Scientifico a indirizzo sportivo paritario “Gabric-Calvesi”, che, in applicazione del DL 122 del 10 settembre 2021, e in particolare dell’art.1, commi da 2 a 5 , ed art. 3, dovranno possedere ed esibire la certificazione verde COVID-19 (comma 2 art. 1) o il certificato di esonero dalla campagna vaccinale rilasciato secondo le procedure previste dalla  circolare del Ministero della Salute del 4 agosto 2021 (comma 3 art.1). 

Coloro che non sono in possesso della sopra citata documentazione non potranno a nessun titolo accedere a scuola; la violazione del divieto sarà sanzionata in applicazione del comma 4 dell’art 1 del DL 122/2021.

Si precisa infine che, per coloro che devono accedere alle strutture per ragioni di servizio o di lavoro e che non fanno parte del personale dei nostri due Istituti, la verifica del rispetto delle prescrizioni è attribuita, oltre che al Dirigente scolastico o a suoi delegati, ai rispettivi datori di lavoro.

ORIENTAMENTO IN ENTRATA – Open Day 2021

Le iniziative di orientamento dell’Istituto Tecnico Tecnologico paritario “F. Baracca”, per presentare la nostra offerta formativa, si svolgeranno con le seguenti modalità e date:

INCONTRI INFORMATIVI SERALI in presenza con il Dirigente Scolastico (prenotazione telefonica o mail OBBLIGATORIA):

– venerdì 05/11/21, dalle ore 18.00 alle ore 19.30 (max 15 persone)
– venerdì 12/11/21, dalle ore 18.00 alle ore 19.30 (max 15 persone)
– venerdì 19/11/21, dalle ore 18.00 alle ore 19.30 (max 15 persone)
– venerdì 26/11/21, dalle ore 18.00 alle ore 19.30 (max 15 persone)

OPEN DAY in presenza (prenotazione telefonica o mail OBBLIGATORIA):

  • Sabato 04/12/21 
  • Sabato 11/12/21
  • Sabato 18/12/21

Per gli Open Day saranno osservate le seguenti fasce orarie:
– 15:00-16:00, max 15 persone
– 16:00-17:00, max 15 persone
– 17:00-18:00, max 15 persone 

Ricordiamo a tutte le famiglie che, per accedere all’edificio scolastico, sono necessari il possesso e l’esibizione della certificazione verde COVID-19 e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (mascherina chirurgica).

CALENDARIO SCOLASTICO A.S.21/22

DURATA A.S. 2021/22: dal 13/09/2021 al 08/06/2022

FESTIVITA’ e VACANZE
NOVEMBRE
– 01/11/2021 – Lunedì – Festa Ognissanti

DICEMBRE
– 08/12/2021 – Mercoledì – Immacolata concezione
VACANZE DI NATALE dal giorno 23/12/2021 al giorno 09/01/2022

FEBBRAIO
– 14/02/2022 – Lunedì – ponte San Faustino
– 15/02/2022 – Martedì – San Faustino (santo patrono)
– 28/02/2022 – Lunedì – Carnevale

MARZO
– 01/03/2022 – Martedì – Carnevale

APRILE
VACANZE DI PASQUA dal giorno 14/04/2022 al giorno 19/04/2022
– 25/04/2022 – Lunedì – Festa della liberazione

MAGGIO
– 01/05/2022 – Domenica – Festa dei lavoratori

GIUGNO
– 02/06/2022 – Giovedì – Festa della Repubblica

 

ORARI provvisori settembre-ottobre 2021/2022

Orari provvisori settembre-ottobre 2021/2022

Prima ora 08.10-09.00
Seconda ora 09.00-09.50 – RICREAZIONE
Terza ora 10.00-10.50
Quarta ora 10.50-11.40 – RICREAZIONE
Quinta ora 11.50-12.40
Sesta ora 12.40-13.30

Si ricorda che il giorno 13/09/2021 la classe 1BABC entrerà alle ore 8.40 e rispetterà l’orario della mattinata scolastica.
A partire da martedì 14/09, l’ingresso a scuola sarà consentito fino alle ore 08.10, quando saranno avviate le lezioni del giorno.

ORARIO 1BABC provvisorio sett-ott

ORARIO 2BABC provvisorio sett-ott

ORARIO 3BABC provvisorio sett-ott

ORARIO 4BABC provvisorio sett-ott

ORARIO 5BABC provvisorio sett-ott

Circolare n. 3-2021 – indicazioni primo giorno 13/09/2021

Si comunica che il 13 settembre 2021, giorno d’avvio dell’anno scolastico 2021/22, gli alunni dell’Istituto Tecnico Tecnologico “F. Baracca” e del Liceo Scientifico a indirizzo sportivo “Gabric-Calvesi” osserveranno il normale orario (provvisorio) delle lezioni, con inizio alle ore 08.10.

Tale orario sarà comunicato entro venerdì, 10 settembre.

Si precisa che soltanto le classi prime dei due Istituti, limitatamente al primo giorno di scuola, entreranno alle ore seguenti:

  • 25: 1CAL (Liceo)
  • 40: 1BABC (Istituto Tecnico)

Il Coordinatore Didattico accoglierà personalmente gli alunni delle classi prime, e si intratterrà con loro per le informazioni necessarie (sia di ordine pratico sia di ordine didattico, con particolare riferimento ai comportamenti da osservare e alla complessiva organizzazione scolastica).

Si rammenta che tutti gli alunni devono presentarsi a scuola muniti di mascherina chirurgica e igienizzarsi le mani prima dell’ingresso in classe.

I genitori devono controllare la temperatura dei loro figli, prima che essi si rechino a scuola.

Circolare n. 3-2021

Libri di testo adottati a.s. 2021/2022

Libri di testo adottati a.s. 2021/2022

Biennio
Le classi riportano la dicitura di un solo corso, ma fanno riferimento anche agli altri, trattandosi di un biennio comune.

MECCANICA MECCATRONICA

TRASPORTI E LOGISTICA – COSTRUZIONE DEL MEZZO

TRASPORTI E LOGISTICA – CONDUZIONE DEL MEZZO

Per i testi indicati come “Da acquistare > no” ma che presentano la dicitura “AP” (Approfondimento) o “MO” (Monografia) nella colonna dei consigliati, l’acquisto è a discrezione della famiglia.

Il fascino del volo – D’Annunzio e Baracca aviatori

 Il fascino del volo fu comune a Baracca e d’Annunzio, in un secolo (il ventesimo) segnato, fin dall’inizio, dalla velocità e dai prodotti della tecnologia e dell’ingegno: automobili, aerei, telefoni, ma anche il cinema, con le sue immagini in movimento.
Scrive Filippo Tommaso Marinetti, nel 1909, sul quotidiano parigino “Le Figaro”, dove pubblica il primo Manifesto del Futurismo:

«Noi vogliamo cantare l’amore del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità».
[…]
«Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità.

Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo … un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.
[…]
«Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro…le officine appese alle nuvole … i piroscafi avventurosi … le locomotive dall’ampio petto … e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera … ».

Nasce, così, un movimento artistico, culturale, politico, musicale, detto di avanguardia, perché rompeva col passato e con la tradizione ottocentesca, e si apriva al futuro, alla modernità.
Ci sono, in tale manifesto, parole significative e terribili, destinate a grande fortuna, nel bene e nel male: velocità, automobile, aeroplani, mitraglia (e «guerra, sola igiene del mondo», che non abbiamo riportato).
Tra queste ci interessano, in particolare, volo, aereo e guerra, che modificano la visione del mondo allora conosciuto e incidono sul destino personale di Baracca e d’Annunzio.

Partiamo dal volo: il 1909 è, da tale punto di vista, un anno cruciale per d’Annunzio, ormai quarantaseienne (essendo nato a Pescara, il 12 marzo 1863) e assai noto come poeta, narratore e amante appassionato e irrequieto, oltre che debitore insolvente.

Egli ha scritto, all’ altezza di questa data, le sue opere più importanti: quasi tutti i romanzi, all’ infuori dell’ultimo, Forse che sì forse che no (che uscirà nel 1910), alcune tragedie e le raccolte poetiche più significative, tra cui Maia, Elettra e Alcyone (1903).

Conosce il suo battesimo del volo a Montichiari, durante il “Raduno (o Circuito) aereo” di Brescia, che si svolse nel mese di settembre di quell’anno. Egli vola dapprima, per pochi minuti, sull’aereo dell’americano Glen Curtiss; e poi su quello di Michele Calderara, un pilota esperto, che lo ospita a bordo per uno spazio di tempo un po’ più ampio.

D’Annunzio ne ricava «un’impressione meravigliosa» e si dispone a volare anche in futuro, sia pure come osservatore. Non ha il brevetto di volo e non può pilotare alcun velivolo.
E ciò anche durante la prima guerra mondiale, dove la sua partecipazione ad alcune imprese aviatorie, da lui stesso ideate e realizzate, si limita a quella di navigatore (come durante il raid su Vienna).
Egli però intuisce l’importanza dell’aviazione durante la guerra, e ne perora la causa, sia con il ricorso a potenti trimotori per il bombardamento sia con l’impiego di siluri a bordo.

La guerra esalta, in un interventista come lui, che ha chiesto (e ottenuto) di essere arruolato a 51 anni, lo spirito guerriero, l’ardimento e il rischio, fino alla bella morte, che garantisce la gloria eterna.
Di qui i voli su Trento, Trieste (195), Pola (1917) e Vienna (1918), per dare risalto al gesto, all’azione eroica, che hanno valore in sé, al di fuori dei risultati concreti (successo personale, vittoria o danno e morte di chi vince, o dello stesso nemico)

Esaltazione da superuomo dunque, la sua, da “esteta armato”, che – come il dio Pan del Fanciullo, la lirica iniziale di Alcyone, si presenta con le canne del flauto e, contemporaneamente, con l’arco e le frecce. Il gesto alimenta il testo, fornisce materiali per la scrittura, diventa opera d’Arte nelle mani di un grande signore della parola, di un Vate, come il nostro poeta-soldato (v. citazioni di Dante e Buonarroti). E se l’azione è individuale, perché appartiene al singolo, essa è sempre gesto eroico, vitale, segnato dalla sofferenza e dal sacrificio. Ma è anche atto che redime, purifica e avvia all’eternità, oltre lo spazio, oltre il tempo (v. Il Notturno, 1921)

Esemplare è, sotto tale aspetto, il discorso funebre dannunziano in onore di Francesco Baracca.

Per il pilota di Lugo l’anno di riferimento che avvia, probabilmente, il suo interesse per l’aviazione, è il 1910, quando il futuro Asso assiste da Centocelle al decollo di un aeroplano, pilotato dal tenente Savoia, che vola sulla città di Roma per 30 minuti, a un’altezza di 500 metri. Baracca è colpito da tale volo; e stanco, probabilmente, della vita monotona del Cavaliere, matura l’idea di passare all’Aviazione, allora formazione (senza autonomia, fino al 1923) del Regio Esercito.
Intravede nell’aviazione ancora in fasce, come scrive alla madre Paolina, «l’arma che porterà grandi cambiamenti nelle guerre future». E giunge ad essa «senza nemmeno saperlo (in realtà ha presentato regolare domanda di ammissione) e senza neppure farsi raccomandare, ma con la convinzione di «aver avuto un’idea meravigliosa, perché l’aviazione … avrà un avvenire strepitoso».
Egli ha allora 23 anni, è ufficiale di Cavalleria e si trova nel Lazio per ragioni di servizio.  L’anno dopo (maggio 1912) è a già a Reims, per seguire i corsi di pilotaggio tenuti dal figlio di René Hanriot, Marcel. Dopo il conseguimento del brevetto, e lo scoppio della Grande Guerra, a cui l’Italia aderisce soltanto nel maggio del 1915, Baracca è in prima linea, come pilota.
Si ispira, quando i combattimenti aerei sono in atto e diventano sempre più rischiosi (a partire dal 1916), alle tre qualità necessarie per un aviatore: «il coraggio, la calma, l’esperienza». Da esse discendono alcune sagge riflessioni, che testimoniano il senso di misura e di serietà professionale di Baracca, il quale rifiuta la temerarietà fine a se stessa, smodata e senza frutto.
Egli è convinto invece del fatto che, in guerra, sia necessario «procedere passo passo, senza fare niente di più di quello che uno si sente di fare».

Siamo lontani, com’è evidente, dalle posizioni “superomistiche” di d’Annunzio, che ama il gesto plateale, le parole alate e il rischio a tutti i costi.
Baracca è, a differenza del Vate, un militare di carriera, un ufficiale, che ha percorso importanti gradini della gerarchia specifica (sottotenente, tenente, capitano, maggiore) e si sarebbe certamente guadagnato sul campo ulteriori progressioni di carriera e promozioni, se la morte non fosse sopraggiunta con così grande anticipo (19 giugno 1918).
Come militare, è consapevole dei suoi doveri e ha un senso rigoroso della disciplina e dell’onore, oltre a «una generosa bontà», come riconoscono i suoi superiori (tra cui il generale Bongiovanni) e gli stessi commilitoni. 

Questa bontà, insieme al codice eroico (virtù, rispetto, gloria) che risale al mondo classico, si manifesta sotto forma di cura per il nemico abbattuto e ferito, a cui cavallerescamente   – a volte – va a stringere la mano o va a trovarlo in ospedale (o all’obitorio, quando non è la nuda terra a fungere da bara).

Sul piano strettamente militare, soprattutto sulle tecniche di combattimento, non c’è nulla da aggiungere dopo la lucida e completa relazione del dott. Antonellini.*
Si può dire, in definitiva, che Baracca passa, dopo e per effetto della sua morte, dalla realtà al “mito”: un mito, costruito dai contemporanei e dai posteri in forma moderna, con la successione: “distacco da noi, idealizzazione, identificazione”, come accade con i “miti” contemporanei, in ogni campo e per molte ragioni.
E diviene un modello esemplare, un simbolo di coraggio e di eroismo estremo, di cui la morte è, contemporaneamente, misura e valore.
Come per l’eroe antico, la gloria garantisce la memoria e ha il sopravvento sull’oblio, anche se qualcuno (Luca Goldoni) ha parlato, con riferimento a Baracca, di “eroe dimenticato”.

A giudicare dalle pubblicazioni degli ultimi anni (biografie, profili analitici, mostre, saggi, canzoni, compreso il romanzo di Davide Rondoni), la fama di Baracca appare rinverdita e rinnovata, libera dai fronzoli retorici del passato, più storicamente fondata.

Per D’Annunzio vale invece la parabola inversa, sul piano letterario e umano: dal mito alla realtà.
Qui “mito” va, però, inteso nel significato classico, antico, di “racconto”, “narrazione”, “spiegazione” (non razionale) del mondo e dei fenomeni.
Mi riferisco al volo e alle sue manifestazioni concrete: il Vate parte dal mito di Icaro, che occupa il IV Ditirambo di Alcyone, e giunge alla rappresentazione dei voli aerei nel romanzo Forse che sì forse che no, con suggestioni e allusioni dirette a quanto la cronaca aveva registrato nel Raduno di Montichiari, e alla tragica fine del pilota peruviano Geo Chavez, avvenuta 1l 27 febbraio 1910 (traversata delle Alpi, da Briga a Domodossola).

Guido Cambiaso, innamorato di Elena Inghirani, che a sua volta ama il protagonista Paolo Tarsis, su cui ha messo gli occhi anche Vana, sorella di Elena (e Vana è incestuosamente vagheggiata dal fratello Aldo, secondo un orribile “quadrato” erotico), muore in un incidente aereo, prefigurando spettacoli (lugubri) analoghi della Grande guerra.
Invece Tarsis, che compete con lui, librandosi nel cielo azzurro e senza nuvole, assapora l’ebbrezza del volo, ardito e solo come Icaro, ma con ben altro destino.
Altri piloti volteggiano nello stesso spazio celeste, perdono quota, bruciano insieme alla fusoliera in fiamme o si salvano, ricoperti di nerofumo, sorridendo.

Il volo rivive infine, sotto forma memoriale, nella prosa autobiografica Il Notturno, iniziato nel 1916, l’anno dell’incidente del Vate (ammaraggio brusco nelle acque di Grado e perdita dell’occhio dx) e concluso nel 1921, quando esso vede la luce presso l’editore Treves di Milano.
D’Annunzio, bendato, privo della vista, disteso sul letto come in una bara, è continuamente visitato dalla morte e dai morti, che appartengono al suo passato eroico e si ripresentano a lui come “visioni”: ora è Giuseppe Miraglia, l’amico pilota deceduto in un incidente aereo; ora è la madre pescarese, che si materializza come ombra nella casa abruzzese; ora è un altro pilota, che richiama il poeta dal suo Ade provvisorio, o inferno dantesco.

E d’Annunzio, che scrive su cartigli di carta con il solo aiuto del tatto e di un lapis, ne perpetua il ricordo nella sua condizione di novello Orfeo, che tenta di riportare in superficie, sulla terra, la sua Euridice intatta (leggi, ispirazione e ombra amata).

*Mauro Antonellini è intervenuto al convegno su Francesco Baracca, parlando delle tecniche di volo e di combattimento dell’aviatore di Lugo.

(Relazione tenuta dal Coordinatore Didattico, prof. Giuseppe Magurno, in occasione del convegno su Francesco Baracca, tenutosi presso la sede del nostro Istituto Tecnico Tecnologico, il giorno 14/12/2018).