PTOF 2016-2019

 PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA

(P.T.O.F)

SCUOLA SECONDARIA DI 2°GRADO PARITARIA 2016-2019

IL PRESENTE DOCUMENTO E’ IMPRONTATO AI PRINCIPI DI LIBERTA’

AI DIRITTI E AI DOVERI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE,

E RISPONDE ALLA DOMANDA FORMATIVA PROVENIENTE DALLE FAMIGLIE E DAL TERRITORIO

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) è “il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale” dell’Istituto Tecnico Tecnologico Paritario Francesco Baracca di Brescia.

La sua funzione fondamentale è quella di:

1) informare sulle modalità di organizzazione e funzionamento dell’Istituto;

2) presentare “la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa” che l’Istituto mette in atto per

raggiungere gli obiettivi educativi e formativi;

3) orientare rispetto alle scelte fatte, a quelle da compiere durante il percorso ed al termine di esso.

Pur nella molteplicità delle azioni didattiche e degli indirizzi di studio, l’intero PTOF si caratterizza come progetto unitario ed integrato, elaborato professionalmente nel rispetto delle reali esigenze dell’utenza e del territorio, con l’intento di formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente all’interno della società.

Principi del PTOF

  • Libertà di insegnamento, nel quadro delle finalità generali e specifiche del servizio, nel rispetto della promozione della piena formazione degli alunni e della valorizzazione della progettualità individuale e di istituto.
  • Centralità dell’alunno, nel rispetto dei suoi bisogni formativi e dei suoi ritmi di apprendimento.
  • Progettualità integrata e costruttiva, per garantire agli alunni maggiori opportunità d’ istruzione, di apprendimento, di motivazione all’impegno scolastico.
  • Responsabilità, centrata su competenze disciplinari e relazionali.
  • Trasparenza e accordo dei processi educativi, nella continuità educativa e didattica in senso verticale e orizzontale (scuola e territorio).
  • Documentazione della progettualità scolastica, cercando la partecipazione di un numero sempre maggiore di soggetti.
  • Ricerca didattica e aggiornamento per l’innovazione e la valorizzazione della professionalità docente ed ATA.
  • Verifica e valutazione, accurate in base a precisi indicatori elaborati all’interno dell’istituto, dei processi avviati e dei risultati conseguiti.
  • Assicurare l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all’articolo 5-bis, comma 1, primo periodo, del predetto decreto-legge n. 93 del 2013.
  • L’insegnamento delle materie scolastiche agli studenti con disabilità assicurato anche attraverso il riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione.

Presentazione della Scuola

L’istituto Tecnico Tecnologico Paritario Francesco Baracca di Brescia nasce del 2014.

Ha dietro di sé una profonda consapevolezza del territorio e del tessuto sociale in cui si è insediato. L’ente gestore dell’Istituto è Scuola Bottega Artigiani San Polo ONLUS.

L’identità della Scuola

L’ IDENTITÀ dell’Istituto Tecnico Tecnologico si caratterizza per una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea. Tale cultura è costruita attraverso lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. L’obiettivo è di far acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni, tecniche, saperi e competenze necessari sia per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e sia per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore. Il profilo dei percorsi del settore tecnologico si caratterizza per la cultura tecnico-scientifica riferita ad ampie aree: la meccanica, la meccatronica, lo studio della logistica e del trasporto, la progettazione tecnica e tecnologica. In tutti gli indirizzi e articolazioni, i risultati di apprendimento sono definiti a partire dai processi produttivi reali e tengono conto della continua evoluzione che caratterizza l’intero settore, sia sul piano delle metodologie di progettazione, organizzazione e realizzazione, sia nella scelta dei contenuti, delle tecniche di intervento e dei materiali. Il riferimento ai processi produttivi riflette, in tutti i percorsi del settore, la dinamicità propria dei contesti, con l’introduzione graduale alle tematiche dell’innovazione tecnologica e del trasferimento dei saperi dalla ricerca alla produzione.

Questa impostazione facilita apprendimenti efficaci e duraturi nel tempo in quanto basati su una metodologia di studio operativa, essenziale per affrontare professionalmente le diverse problematiche delle tecnologie, l’approfondimento specialistico e gli aggiornamenti. Nei nuovi percorsi, lo studio delle tecnologie approfondisce i contenuti tecnici specifici degli indirizzi e sviluppa gli elementi metodologici e organizzativi che, gradualmente nel quinquennio, orientano alla visione sistemica delle filiere produttive e dei relativi segmenti; viene così facilitata anche l’acquisizione di competenze imprenditoriali, che attengono alla gestione dei progetti, alla gestione di processi produttivi correlati a funzioni aziendali, all’applicazione delle normative nazionali e comunitarie, particolarmente nel campo della sicurezza e della salvaguardia dell’ambiente. In particolare, nel complesso degli indirizzi, l’offerta formativa del settore tecnologico presenta un duplice livello di intervento: la contestualizzazione negli ambiti tecnici d’interesse, scelti nella varietà delle tecnologie coinvolte, e l’approfondimento degli aspetti progettuali più generali, che sono maggiormente coinvolti nel generale processo di innovazione. Le discipline di indirizzo sono presenti nel percorso fin dal primo biennio in funzione orientativa e concorrono a far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento dell’obbligo di istruzione; si sviluppano nel successivo triennio con gli approfondimenti specialistici che sosterranno gli studenti nelle loro scelte professionali e di studio.

L’indirizzo “Meccanica, Meccatronica” integra competenze scientifiche e tecnologiche di ambito meccanico, dell’automazione e dell’energia, che approfondisce, nei diversi contesti produttivi, le tematiche generali connesse alla progettazione, realizzazione e gestione di apparati e sistemi e alla relativa organizzazione del lavoro.

L’indirizzo “Trasporti e Logistica” integra competenze tecniche specifiche e metodi di lavoro funzionali allo svolgimento delle attività inerenti la progettazione, la realizzazione e la manutenzione dei mezzi con competenze specifiche dell’area logistica in relazione alle modalità di gestione del traffico, all’assistenza e alle procedure di spostamento e trasporto. L’indirizzo presenta due articolazioni: Costruzione del Mezzo e Conduzione del Mezzo. “Costruzione del mezzo”, per approfondire gli aspetti relativi alla costruzione e manutenzione del mezzo: aereo, navale e terrestre e all’acquisizione delle professionalità nel campo delle certificazioni d’idoneità all’impiego dei mezzi medesimi. “Conduzione del mezzo”, per l’approfondimento delle problematiche relative alla conduzione e all’esercizio del mezzo di trasporto: aereo, marittimo e terrestre. (Regolamento di riordino degli istituti tecnici emanato dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010 Registrati alla Corte dei Conti in data 1 giugno 2010).

La nostra Mission

La Mission dell’Istituto è formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente all’interno della società, strutturando un progetto globale (PTOF) che, attraverso lo strumento giuridico dell’autonomia, coinvolga tutti i soggetti protagonisti del processo di crescita:

  • lo studente
  • la famiglia
  • i docenti
  • il territorio

Lo studente nella interezza della sua persona: soggettiva, cognitiva, relazionale, spirituale e professionale, quindi non solo destinatario di un servizio scolastico, ma parte in causa capace di partecipare attivamente alla realizzazione di se stesso, del proprio progetto di vita ed intervenire per migliorare la scuola e più in generale il proprio contesto di appartenenza. La famiglia nell’espletare responsabilmente il suo ruolo, condividendo il patto educativo finalizzato al raggiungimento della maturità dei ragazzi. I docenti nell’esercizio della loro professionalità, attivando un processo di apprendimento continuo, graduale, flessibile, centrato sullo sviluppo di abilità e competenze, in una continua riflessione sulle pratiche didattiche innovative e coinvolgenti. Il territorio che, in un rapporto organico, attivo, funzionale e condiviso con le istituzioni e ampliato in una dimensione europea, viene inteso come contesto di appartenenza ricco di risorse e vincoli, da cogliere e da superare e con il quale interagire ed integrarsi. Infatti, la realtà contemporanea richiede alti profili culturali e professionali e perché ciò avvenga l’esperienza di sviluppo e realizzazione rende assolutamente indispensabile costruire reti con tutti gli organismi presenti.

La nostra Vision

La Vision dell’Istituto F. Baracca può essere rappresentata come:

  • un sistema formativo, aperto verso l’esterno, integrato e complessivo, fondato sul rispetto della persona e sulla valorizzazione dei rapporti interpersonali ed interistituzionali.
  • un istituto che vuole travalicare i confini didattici tradizionali ed essere luogo formativo in cui l’esplorazione di sistemi di collaborazioni tra gli attori del territorio, gli enti locali, le istituzioni, le autonomie, le aziende, il mondo del lavoro, consolidi la formazione di ogni alunno.

Storia della Scuola

Premessa

Il Piano dell’offerta formativa triennale è la carta d’identità dell’istituzione scolastica la cui fisionomia è determinata dalla progettazione del curricolo nonché dalle attività extracurricolari, educative ed organizzative.

Il P.T.O.F. presenta i servizi e le attività che l’Istituto offre agli alunni e alle famiglie ed è il punto di riferimento per tutti gli operatori della scuola che insieme devono concorrere al raggiungimento di finalità comuni, affinché tutti, ciascuno secondo le proprie competenze, possano essere protagonisti del processo educativo, formativo e culturale dei nostri alunni.

L’esigenza di progettare un Piano dell’offerta formativa triennale, che prenda atto dei bisogni formativi del territorio e tenga conto delle condizioni di erogazione del servizio e delle risorse disponibili, deriva dalle nuove funzioni che l’autonomia scolastica ha attribuito alla scuola.

La comunicazione del Piano dell’offerta formativa è un preciso obbligo di informazione da parte della scuola nei confronti delle famiglie e degli studenti previsto dall’art. 3 del DPR 8 marzo 1999, n. 275.

Spazi e dotazione laboratoriale dell’Istituto

L’ Istituto è una scuola paritaria a gestione privata, che offre un servizio pubblico, operando secondo la legge ed i programmi dello Stato. L’attività della scuola avviene nel rispetto della personalità individuale degli studenti e delle scelte morali ed educative delle famiglie.

L’istituto dispone di un’aula informatica attrezzate con software di simulazione e di elaborazione grafica CAD, oltre ad altri laboratori tecnico-scientifici ed un simulatore di volo.  A disposizione delle attività didattiche vi è un’ampia palestra ed un cortile esterno. All’interno dell’atrio scolastico è a disposizione durante le pause scolastiche  e lo spazio ristoro al piano inferiore.

Territorio

La scuola ha un bacino d’utenza molto esteso, infatti gli alunni provengono da tutta la provincia di Brescia. L’Istituto sceglie come indirizzi di specializzazione triennale “Trasporti e Logistica” e “Meccanica, Meccatronica ed Energia”. I percorsi nascono da un forte rapporto con i bisogni e le necessità delle imprese del territorio e della dimensione internazionale. La presenza, sul territorio di Brescia, di aziende dell’ambito meccanico e la posizione strategica sul piano logistico (Interporto), genera una grande aspettativa di accoglienza nel mondo del lavoro.

L’istituto ha fatto l’importante scelta di orientarsi in quei settori dove è forte la richiesta di diplomati tecnici.

Orario Settimanale delle Lezioni

Per tutti gli indirizzi l’orario si articola in 5 giorni, con 6 ore di lezione mattutine ed eventuali rientri pomeridiani; ogni ora di lezione ha la durata di 60 minuti.

Impegno Formativo e Finalità

L’Istituto si propone di formare persone autonome e responsabili, capaci di affrontare i continui mutamenti culturali, sociali ed economici, per costruire in modo consapevole il proprio futuro. Le figure professionali che fanno seguito a questo percorso sono fortemente collegate e connesse alle esigenze del mercato del lavoro.

Obiettivi

La scuola nasce su solide basi pedagogiche che vogliono promuovere
l’acquisizione di conoscenze e competenze funzionali ad una moderna cultura professionale, spendibili nel mondo produttivo e universitario. A tale scopo l’istituto adotta una didattica che, attraverso le diverse discipline, rinnovi e attualizzi i saperi in stretta relazione con il mondo circostante, anche utilizzando tecnologie multimediali. Sviluppa progetti, spesso in collaborazione con il territorio, e stage con enti locali e aziende per offrire una maggiore aderenza con il tessuto lavorativo.

L’orientamento dell’istituto è quello di riuscire ad offrire a ciascun individuo un percorso formativo il più efficace possibile. Questo, per permettere allo studente di sviluppare le proprie capacità, inclinazioni e interessi attraverso un’offerta formativa arricchita di percorsi curriculari ed extracurriculari. Per poter offrire una crescita armoniosa delle competenze negli alunni, l’Istituto esorta la collaborazione tra i docenti delle diverse materie per offrire spunti multidisciplinari che sviluppino capacità di analisi, collegamento, lettura ed interpretazione della realtà contemporanea, sempre più complessa.

Per poter ottenere significativi risultati anche in ambito educativo, è richiesto allo studente un certo grado di impegno. La scuola assiste il ragazzo nel determinare, in modo graduale, in base ai risultati ottenuti, quale possa essere il livello di impego da dedicare allo studio e allo svolgimento dei compiti. L’istituto è attento alle necessità del singolo, sia in caso di eccellenza che di difficoltà. L’istituto stimola la partecipazione attiva dell’alunno, i sui interessi e attitudini al fine di offrire un efficace ed adeguato metodo di studio. La motivazione è fondamentale per ridurre e prevenire il disagio e l’abbandono scolastico. A tale scopo la scuola attiva per gli studenti in difficoltà corsi di recupero e per gli studenti con bisogni educativi speciali piani didattici personalizzati. Al fine di motivare lo studente, la scuola prevede una programmazione didattica in cui l’apprendimento non avviene solo in aula ma anche in altre istituzioni di rilevanza formativa (musei, aziende, fiere, ecc.), il cui coinvolgimento nell’attività didattica permette di raggiungere obiettivi trasversali rilevanti nel campo del recupero e della potenzialità.

Obiettivi formativi

Di seguito esposti l’elenco degli Obiettivi formativi per la scelta di tutte le attività didattiche e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa:

  • valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia (CLIL) Content language integrated learning;
  • potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
  • potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
  • sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità;
  • sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
  • alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;
  • potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
  • sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
  • potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
  • prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 18 dicembre 2014;
  • valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
  • apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
  • incremento dell’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;
  • valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
  • individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
  • alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
  • definizione di un sistema di orientamento.

Individuazione delle Priorità

Come previsto dalla legge 107/15 che ha introdotto la dotazione organica per il potenziamento finalizzata alla programmazione di interventi mirati al miglioramento dell’offerta formativa, ogni scuola deve individuare delle priorità d’intervento per il raggiungimento degli obiettivi formativi che ovviamente non possono prescindere da quanto formulato nel RAV dell’istituto. Le priorità e i traguardi individuati nel RAV sono in sintesi:

  • aumentare il numero degli alunni ammessi alla classe successiva con valutazioni superiori al 7 anche
  • nell’ottica del recupero di quella che viene definita dispersione strisciante o latente;
  • migliorare la media delle classi;
  • aumentare il numero di studenti che conseguono certificazioni linguistiche;
  • aumentare il numero degli studenti che proseguono gli studi o che hanno occasioni di lavoro entro due anni dal diploma.

Inoltre l’individuazione delle priorità non può non tenere conto degli esiti delle prove standardizzate (INVALSI).

Le modalità con cui si intendono raggiungere gli obiettivi prefissati e descritti nel RAV sono:

  • migliorare la progettazione didattica attraverso l’utilizzo di una didattica innovativa e laboratoriale che abbia come fine lo sviluppo delle competenze, prevedendo nella progettazione didattica la diversificazione degli stimoli per l’apprendimento, delle consegne, dei percorsi di apprendimento, adeguando i processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo valorizzandone le differenze; infatti, solo migliorando la metodologia didattica attraverso una progettazione più vicina agli stili di apprendimento degli studenti avrà come conseguenza il miglioramento degli esiti.
  • aumentare le attività e azioni finalizzate a promuovere negli alunni la conoscenza critica della realtà professionale e della sua complessità.

Pertanto, in relazione a quanto esposto, per la programmazione di interventi mirati al miglioramento dell’offerta formativa, vengono individuati in ordine di preferenza i campi di potenziamento per il raggiungimento degli obiettivi formativi prefissati:

  1. Potenziamento scientifico.
  2. Potenziamento linguistico.
  3. Potenziamento tecnico-laboratoriale.
  4. Potenziamento umanistico.
  5. Potenziamento socio economico e per la legalità.
  6. Potenziamento artistico e musicale.
  7. Potenziamento motorio.

Cosa assicura la scuola

L’istituto vuole assicurare alle famiglie una base certa di elementi dai quali prescinde il corretto funzionamento delle dinamiche scolastiche:

  • una “didattica orientativa” volta a far emergere le potenzialità dell’alunno;
  • percorsi didattici personalizzati;
  • flessibilità didattica ed organizzativa con un approccio laboratoriale;
  • una comunicazione trasparente degli obiettivi, della metodologia e della valutazione;
  • l’uso di strumenti multimediali e di adeguate attrezzature;
  • un sistema organizzativo che cura il miglioramento continuo;
  • l’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso.
  • l’aggregazione di discipline in aree e ambiti disciplinari.

Offerta formativa

Piano delle attività

rispetto delle reali esigenze dell’utenza e del territorio per una proposta formativa organica, sistematica e attenta alle peculiarità di ogni indirizzo di studio.

Il piano si articola in:

  • Progetto educativo
  • Organizzazione didattica
  • Curricolo
  • Attività integrative e/o aggiuntive facoltative di ampliamento dell’offerta formativa
  • Piano integrato PON
  • Iniziative di orientamento scolastico e professionale
  • Iniziative di continuità
  • Iniziative di formazione
  • Iniziative di sostegno e integrazione
  • Iniziative per la prevenzione della dispersione scolastica

Progetto Educativo

Il progetto educativo nasce grazie alla collaborazione tra docenti, alunni e genitori, in un comune impegno concordato per raggiungere obiettivi comuni, collaborando alla realizzazione di un Progetto Didattico-Educativo e di crescita personale degli studenti, sia dal punto di vista umano che professionale.

Per la realizzazione del Progetto Educativo, la nostra scuola chiede la partecipazione attiva e creativa di tutte le Componenti della Comunità Educante.

n quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria. La scuola può affiancare al compito dell'”insegnare ad apprendere” anche quello dell'”insegnare a essere.

Alle famiglie è chiesto di prendere visione del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto. Come soggetto attivo del percorso pedagogico ed educativo è necessario che la famiglia sia portata a condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione formativa.

È buona norma, in particolare per i genitori, collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione dall’istituzione scolastica, informandosi costantemente del percorso didattico-educativo dei propri figli. Tra i veri mezzi di informazione scolastica vi sono le comunicazioni, delle quali la famiglia prendere visione, discutendo con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità.

L’altra figura indispensabile nel processo progetto educativo è quella del docente, il quale, deve garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale.

La scuola promuovere il talento e l’eccellenza, comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza. In questo senso, il docente, deve ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo.; comunicare costantemente con le famiglie, informandole sull’andamento didattico disciplinare degli studenti.

Il ruolo di educatore, nella figura del docente, è fondamentale per fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i divieti, in particolare relativamente all’utilizzo di telefonini e altri dispositivi elettronici. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni aventi comunque un carattere non punitivo ma educativo-formativo.

Il ruolo dello studente

L’alunno deve frequentare regolarmente i corsi e assolvere assiduamente agli impegni di studio. Favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività didattica e formativa, garantendo costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe.

L’alunno deve condividere con gli insegnanti e la famiglia la lettura del piano formativo, discutendo con loro ogni singolo aspetto dell’azione educativa.

L’alunno deve riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti. Favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni sviluppando situazioni di integrazione e solidarietà.

Organizzazione Didattica

La didattica in classe

Questo tipo di didattica è basato su azioni che vengono ripetute ciclicamente, spesso identificabili con una fase di trasmissione dei contenuti e una fase di verifica. Tra le metodologie applicate, la scuola segue il modello della lezione partecipate.

La lezione partecipata è centrata sull’alunno e sulle esigenze formative, chiedendo all’insegnante un notevole lavoro di preparazione e progettazione piuttosto flessibile delle attività didattiche in modo da rispettare le esigenze degli alunni. Questa metodologia didattica prevede che il docente, essendo molto competente nella materia d’insegnamento, sia sempre pronto a rispondere a qualsiasi domanda e a modificare leggermente il percorso programmato, per soddisfare la richiesta di spiegazioni su un argomento collegato rispetto al tema principale della lezione. L’insegnante programma le lezioni prediligendo le attività interattive, sulla base degli alunni, specialmente di quelli che presentano particolari difficoltà, sia nell’ambito disciplinare, sia nelle capacità relazionali con i compagni. In questa tipologia di lezioni, l’insegnante assume il ruolo di guida dell’alunno e quindi ha anche il compito di incoraggiare gli studenti più timidi e insicuri, in modo da coinvolgere nei lavori di gruppo e nelle attività di ricerca, permettendo così a tutti gli alunni di partecipare attivamente alle attività formative.

La didattica in laboratorio

In questa didattica l’obiettivo è la maturazione di competenze nell’alunno: per tale motivo si parla spesso di didattica per competenze. L’alunno è stimolato, insieme ai suoi compagni, a trovare una soluzione e a formalizzarla mediante un percorso o un prodotto finale. Tra le metodologia applicate, la scuola segue il modello dell’apprendimento cooperativo.

L’apprendimento cooperativo sostiene che all’interno di un groppo i soggetti agiscono in base a relazioni e interdipendenze instaurate. Ogni singolo individuo all’interno della classe può generare un momento di apprendimento e di crescita. Si genera in tal modo un clima sociale, in grado di modificare il comportamento dei singoli, che porta ad un arricchimento reciproco ottenuto dal rapporto democratico fra i componenti, dall’utilizzo e dal rispetto di norme sociali e di regole dettate dal gruppo. A partire dalle conoscenza già possedute da ciascuno nel gruppo classe, le nuove conoscenze si costruiscono e si sviluppano in modo sociale, attraverso un’osservazione ragionata di eventi e una rielaborazione comune.

Aggiornamento degli Insegnanti

Punto qualificante della funzione docente e del profilo professionale della nostra Scuola è l’attenzione che viene data alle attività di aggiornamento.

Esse partono dai bisogni e domande che emergono dalla pratica scolastica da cui si evidenziano aspetti da approfondire che possono diventare oggetto e contenuto dell’aggiornamento. Di particolare rilevanza è la continua formazione sulle questioni inerenti i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e i Bisogni Educativi Speciali (BES). L’istituto organizza annualmente corsi di formazione inerenti l’uso delle tecnologie, come richiesto dal PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale).

Curricolo

La riforma prevede, tra le altre cose:

  • Lo sviluppo di metodologie innovative basate sulla didattica laboratoriale, ovvero su una metodologia che considera il laboratorio un modo efficace di fare scuola in tutti gli ambiti disciplinari, compresi gli insegnamenti di cultura umanistica (per esempio Italiano e storia).
  • Più autonomia e flessibilità dell’offerta formativa

I nuovi istituti tecnici sono caratterizzati da un’area di istruzione generale comune a tutti i percorsi e in distinte aree di indirizzo.

Struttura del percorso didattico

Il percorso didattico degli istituti tecnici è strutturato in:

  • un primo biennio, dedicato all’acquisizione dei saperi e delle competenze previsti per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e di apprendimenti che introducono progressivamente agli indirizzi in funzione orientativa;
  • un secondo biennio e un quinto anno, che costituiscono un complessivo triennio in cui gli indirizzi possono articolarsi nelle opzioni richieste dal territorio e dal mondo del lavoro e delle professioni;
  • il quinto anno si conclude con l’esame di Stato.

Lingue straniere

E’ stata prevista la possibilità di introdurre lo studio di altre lingue straniere e di incrementare lo studio della lingua inglese anche attraverso il progetto CLIL.

Insegnamento di scienze integrate

E’ previsto l’insegnamento di scienze integrate, al quale concorrono, nella loro autonomia, le discipline di “Scienze della terra e biologia”, di “Fisica” e di “Chimica”, con l’obiettivo di potenziare la cultura scientifica secondo una visione sistemica.

Competenze Comuni

Le competenze che si prevede vengano raggiunte al termine del percorso quinquennale di tutte le specializzazioni sono le seguenti:

  • Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della
  • Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.
  • Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
  • Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
  • Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente.
  • Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo.
  • Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione.
  • Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
  • Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER).
  • Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
  • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
  • Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
  • Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati.
  • Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.
  • Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.
  • Utilizzare i principali concetti relativi all’economia e all’organizzazione dei processi produttivi e dei servizi.
  • Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
  • Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
  • Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.
  • Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.

Indirizzo: Meccanica, Meccatronica ed Energia

Articolazione: Meccanica e Meccatronica

I Biennio

II Biennio

V anno

Discipline

I anno

II anno

III anno

IV anno

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua inglese

3

3

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Matematica

4

4

4

4

3

Tecnologie informatiche

3

Scienze e tecnologie applicate

3

Fisica

3

3

Chimica

3

3

Biologia e scienze della Terra

2

2

Geografia generale ed economica

1

tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

3

3

Diritto ed economia

2

2

Meccanica, macchine ed energia

4

4

4

Sistemi e automazione

4

3

3

Tecnologie meccaniche di processo e prodotto

5

5

5

Disegno, progettazione e organizzazione industriale

3

4

5

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione cattolica o attività alternative

1

1

1

1

1

Totale delle ore settimanali

32

33

32

32

32

Per chi è questo corso?

  • Ha interesse per i processi produttivi e si appassiona alla fabbricazione e monitoraggio di componenti meccanici;
  • Vuole inserirsi nel settore della progettazione e costruzione di sistemi meccanici ed elettro-meccanici.

Quali sono gli obiettivi principali che orientano il giovane studente

  • Vuoi capire cosa c’è dietro l’innovazione di un sistema meccatronica, che fa interagire le tecnologie meccaniche con quelle elettroniche;
  • Ti interessa la pianificazione e gestione di un ciclo produttivo;
  • Ti vedi in un futuro dove sei tu a installare e gestire impianti industriali, a controllare processi tecnologici di produzione;
  • Vuoi collaborare ad approfondire le problematiche collegate alla conversione ed utilizzazione dell’energia.

Competenze che verranno acquisite

  • Per progettare, costruire e collaudare sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi;
  • Nel controllo e nella manutenzione di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi.

Cosa si impara nel corso

  • Contribuire all’innovazione, all’adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese;
  • Intervenire nei processi di conversione, gestione ed utilizzo dell’energia e nel loro controllo;
  • Agire autonomamente, nel rispetto delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale.

Prospettive dopo il diploma

Lavoro

Tra le figure professionali più richieste per l’intero settore cui accedere anche con livelli di istruzione post-diploma:

  • Manutentore Meccanico
  • Tecnico e manutentore autronico dell’auto
  • Tecnico dell’uso razionale dell’energia
  • Progettista di sistemi di energia rinnovabile

Università e Specializzazione

Tra le possibilità dei corsi IT vi è quello di proseguire la carriera accademica con un corso di laurea o un corso ITS di specializzazione nell’ambito scelto.

Profilo in Uscita

Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica ed Energia:

  • ha competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro trattamenti e lavorazioni; inoltre, ha competenze sulle macchine e sui dispositivi utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi nei diversi contesti economici.
  • Nelle attività produttive d’interesse, egli collabora nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti, nella realizzazione dei relativi processi produttivi; interviene nella manutenzione ordinaria e nell’esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi; è in grado di dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali.

È in grado di:

  • integrare le conoscenze di meccanica, di elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici dedicati con le nozioni di
  • base di fisica e chimica, economia e organizzazione; interviene nell’automazione industriale e nel controllo e conduzione dei processi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione, all’adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese, per il miglioramento della qualità ed economicità dei prodotti; elabora cicli di lavorazione, analizzandone e valutandone i costi;
  • intervenire, relativamente alle tipologie di produzione, nei processi di conversione, gestione ed utilizzo dell’energia e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente;
  • agire autonomamente, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale;
  • pianificare la produzione e la certificazione degli apparati progettati, documentando il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti, redigendo istruzioni tecniche e manuali d’uso.

Competenze Specifiche di questo indirizzo

  1. Individuare le proprietà dei materiali in relazione all’impiego, ai processi produttivi e ai trattamenti.
  2. Misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna strumentazione.
  3. Organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto.
  4. Documentare e seguire i processi di industrializzazione.
  5. Progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura.
  6. Progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine e di sistemi termotecnici di varia natura.
  7. Organizzare e gestire processi di manutenzione per i principali apparati dei sistemi di trasporto, nel rispetto delle relative procedure.
  8. Definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai processi produttivi.
  9. Gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali.
  10. Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza.

Indirizzo: Trasporti e Logistica

Articolazione: Costruzione del Mezzo: Aereo, Navale e Terrestre

Discipline

I Biennio

II Biennio

V anno

I anno

II anno

III anno

IV anno

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua inglese

3

3

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Matematica

4

4

4

4

3

Tecnologie informatiche

3

Scienze e tecnologie applicate

3

Fisica

3

3

Chimica

3

3

Biologia e scienze della Terra

2

2

Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

3

3

Diritto ed economia

2

2

2

2

2

Elettrotecnica, elettronica e automazione

3

3

3

Struttura, costruzione, sistemi e impianti del mezzo

5

5

8

Meccanica, macchine e sistemi propulsivi

3

3

4

Logistica

3

3

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione cattolica o attività alternative

1

1

1

1

1

Totale delle ore settimanali

32

32

32

32

32

Per chi è questo corso?

  • È appassionato di aerei, navi e treni, di costruzioni e motori;
  • Ritiene che la globalizzazione possa essere una sfida con la quale bisogna misurarsi.

Quali sono gli obiettivi principali che orientano il giovane studente

  • Ti interessa lavorare nel settore dei trasporti;
  • Ti interessa capire come una piccola innovazione tecnologica può produrre grandi cambiamenti;
  • Ti interessa un lavoro aperto alla globalizzazione e alle innovazioni tecnologiche che non ha confini nel mondo.

Competenze che verranno acquisite

  • Per la progettazione, la realizzazione, il mantenimento in efficienza dei mezzi di trasporto e dei relativi impianti;
  • Nell’organizzazione dei servizi logistici ed operativo-gestionali nel campo delle infrastrutture;
  • Per comprendere le problematiche del settore.

Cosa si impara nel corso

  • Gestire le tipologie, le funzioni e il funzionamento dei vari mezzi e sistemi di trasporto;
  • Gestire l’interazione tra l’ambiente e l’attività di trasporto, collaborando nella salvaguardia dell’ambiente e nella utilizzazione razionale dell’energia;
  • Garantire condizioni di servizio e di alta sicurezza negli spostamenti di mezzi e persone, nel rispetto delle norme nazionali, comunitarie e internazionali sui trasporti.

Prospettive dopo il diploma

Lavoro

Tra le figure professionali più
richieste per l’intero settore cui
accedere anche con livelli di
istruzione post-diploma:

  • Capo tecnico del trasporto ferroviario,
  • Tecnico aeronautico,
  • Ufficiale di coperta,
  • Ufficiale di macchina

Università e Specializzazione

Tra le possibilità dei corsi IT vi è quello di proseguire la carriera accademica con un corso di laurea o un corso ITS di specializzazione nell’ambito scelto.

Profilo in Uscita

Il Diplomato in “Trasporti e Logistica“:

  • ha competenze tecniche specifiche e metodi di lavoro funzionali allo svolgimento delle attività inerenti la progettazione, la realizzazione, il mantenimento in efficienza dei mezzi e degli impianti relativi, nonché l’organizzazione di servizi logistici;
  • opera nell’ambito dell’area Logistica, nel campo delle infrastrutture, delle modalità di gestione del traffico e relativa assistenza, delle procedure di spostamento e trasporto, della conduzione del mezzo in rapporto alla tipologia d’interesse, della gestione dell’impresa di trasporti e della logistica nelle sue diverse componenti: corrieri, vettori, operatori di nodo e intermediari logistici;
  • possiede una cultura sistemica ed è in grado di attivarsi in ciascuno dei segmenti operativi del settore in cui è orientato e di quelli collaterali.

E’ in grado di:

  • integrare le conoscenze fondamentali relative alle tipologie, strutture e componenti dei mezzi, allo scopo di garantire il mantenimento delle condizioni di esercizio richieste dalle norme vigenti in materia di trasporto;
  • intervenire autonomamente nel controllo, nelle regolazioni e riparazioni dei sistemi di bordo;
  • collaborare nella pianificazione e nell’organizzazione dei servizi;
  • applicare le tecnologie per l’ammodernamento dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico e organizzativo dell’impresa;
  • agire, relativamente alle tipologie di intervento, nell’applicazione delle normative nazionali, comunitarie ed internazionali per la sicurezza dei mezzi, del trasporto delle merci, dei servizi e del lavoro;
  • collaborare nella valutazione di impatto ambientale, nella salvaguardia dell’ambiente e nell’utilizzazione razionale dell’energia.

Competenze Specifiche di questo Indirizzo

  1. Identificare, descrivere e comparare tipologie e funzioni dei vari mezzi e sistemi di trasporto.
  2. Gestire il funzionamento di uno specifico mezzo di trasporto e intervenire nelle fasi di progettazione, costruzione e manutenzione dei suoi diversi componenti.
  3. Mantenere in efficienza il mezzo di trasporto e gli impianti relativi.
  4. Gestire e mantenere in efficienza i sistemi, gli strumenti e le attrezzature per il carico e lo scarico dei passeggeri e delle merci, anche in situazioni di emergenza.
  5. Gestire la riparazione dei diversi apparati del mezzo pianificandone il controllo e la regolazione.
  6. Valutare l’impatto ambientale per un corretto uso delle risorse e delle tecnologie.
  7. Gestire le attività affidate seguendo le procedure del sistema qualità, nel rispetto delle normative di sicurezza.

Indirizzo: Trasporti e Logistica

Articolazione: Conduzione del Mezzo: Aereo, Navale e Terrestre

Discipline

1° Biennio

2° Biennio

V anno

I anno

II anno

III anno

IV anno

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua inglese

3

3

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Matematica

4

4

4

4

3

Tecnologie informatiche

3

Scienze e tecnologie applicate

3

Fisica

3

3

Chimica

3

3

Biologia e scienze della Terra

2

2

Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

3

3

Diritto ed economia

2

2

2

2

2

Elettrotecnicaelettronica e automazione

3

3

3

Scienze della navigazione, struttura e costruzione del mezzo

5

5

8

Meccanica e macchine

3

3

4

Logistica

3

3

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione cattolica o attività alternative

1

1

1

1

1

Totale delle ore settimanali

32

32

32

32

32

Per chi è questo corso?

  • È appassionato di aerei, navi e treni, di costruzioni e motori;
  • Ritiene che la globalizzazione possa essere una sfida con la quale bisogna misurarsi.

Quali sono gli obiettivi principali che orientano il giovane studente

  • Ti interessa lavorare nel settore dei trasporti;
  • Ti interessa capire come una piccola innovazione tecnologica può produrre grandi cambiamenti;
  • Ti interessa un lavoro aperto alla globalizzazione e alle innovazioni tecnologiche che non ha confini nel mondo.

Competenze che verranno acquisite

  • Per la progettazione, la realizzazione, il mantenimento in efficienza dei mezzi di trasporto e dei relativi impianti;
  • Nell’organizzazione dei servizi logistici ed operativo-gestionali nel campo delle infrastrutture;
  • Per comprendere le problematiche del settore.

Cosa si impara nel corso

  • Gestire le tipologie, le funzioni e il funzionamento dei vari mezzi e sistemi di trasporto;
  • Gestire l’interazione tra l’ambiente e l’attività di trasporto, collaborando nella salvaguardia dell’ambiente e nella utilizzazione razionale dell’energia;
  • Garantire condizioni di servizio e di alta sicurezza negli spostamenti di mezzi e persone, nel rispetto delle norme nazionali, comunitarie e internazionali sui trasporti.

Prospettive dopo il diploma

Lavoro

Tra le figure professionali più
richieste per l’intero settore cui
accedere anche con livelli di
istruzione post-diploma:

  • Capo tecnico del trasporto ferroviario,
  • Tecnico aeronautico,
  • Ufficiale di coperta,
  • Ufficiale di macchina

Università e Specializzazione

Tra le possibilità dei corsi IT vi è quello di proseguire la carriera accademica con un corso di laurea o un corso ITS di specializzazione nell’ambito scelto.

Profilo in Uscita

Il Diplomato in “Trasporti e Logistica“:

  • ha competenze tecniche specifiche e metodi di lavoro funzionali allo svolgimento delle attività inerenti la progettazione, la realizzazione, il mantenimento in efficienza dei mezzi e degli impianti relativi, nonché l’organizzazione di servizi logistici;
  • opera nell’ambito dell’area Logistica, nel campo delle infrastrutture, delle modalità di gestione del traffico e relativa assistenza, delle procedure di spostamento e trasporto, della conduzione del mezzo in rapporto alla tipologia d’interesse, della gestione dell’impresa di trasporti e della logistica nelle sue diverse componenti: corrieri, vettori, operatori di nodo e intermediari logistici;
  • possiede una cultura sistemica ed è in grado di attivarsi in ciascuno dei segmenti operativi del settore in cui è orientato e di quelli collaterali.

E’ in grado di:

  • integrare le conoscenze fondamentali relative alle tipologie, strutture e componenti dei mezzi, allo scopo di garantire il mantenimento delle condizioni di esercizio richieste dalle norme vigenti in materia di trasporto;
  • intervenire autonomamente nel controllo, nelle regolazioni e riparazioni dei sistemi di bordo;
  • collaborare nella pianificazione e nell’organizzazione dei servizi;
  • applicare le tecnologie per l’ammodernamento dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico e organizzativo dell’impresa;
  • agire, relativamente alle tipologie di intervento, nell’applicazione delle normative nazionali, comunitarie ed internazionali per la sicurezza dei mezzi, del trasporto delle merci, dei servizi e del lavoro;
  • collaborare nella valutazione di impatto ambientale, nella salvaguardia dell’ambiente e nell’utilizzazione razionale dell’energia.

Competenze Specifiche di questo Indirizzo

  1. Identificare, descrivere e comparare le tipologie e funzioni dei vari mezzi e sistemi di trasporto.
  2. Controllare e gestire il funzionamento dei diversi componenti di uno specifico mezzo di trasporto e intervenire in fase di programmazione della manutenzione.
  3. Interagire con i sistemi di assistenza, sorveglianza e monitoraggio del traffico e relative comunicazioni nei vari tipi di trasporto.
  4. Gestire in modo appropriato gli spazi a bordo e organizzare i servizi di carico e scarico, di sistemazione delle merci e dei passeggeri.
  5. Gestire l’attività di trasporto tenendo conto delle interazioni con l’ambiente esterno (fisico e delle condizioni meteorologiche) in cui viene espletata.
  6. Organizzare il trasporto in relazione alle motivazioni del viaggio ed alla sicurezza degli spostamenti.
  7. Cooperare nelle attività di piattaforma per la gestione delle merci, dei servizi tecnici e dei flussi passeggeri in partenza ed in arrivo.
  8. Operare nel sistema qualità nel rispetto delle normative sulla sicurezza.

Valutazione

Il Collegio dei Docenti ha stabilito i criteri generali di valutazione e la corrispondenza fra voti e livelli di preparazione, che viene qui sintetizzata. La valutazione di conoscenze, competenze e capacità/abilità e impegno e motivazione allo studio si esprime con i voti riportati nella tabella sottostante.

Nell’ambito della stessa fascia l’insegnante attribuirà il voto corrispondente in relazione a valutazioni di tipo educativo.

E’ compito del coordinatore di classe consegnare la griglia ed illustrarla agli studenti ad inizio di anno scolastico, presentandola come criterio comune a tutte le discipline.

Livello I Voti 1-2-3 Livello III Voti 6
Livello II Voti 4 – 5 Livello IV Voti 7 – 8
Livello V Voti 9 – 10

OBIETTIVI COGNITIVI

CONOSCENZA

Apprendere dati,
fatti particolari o
generali, metodi e
processi, modelli,
strutture
classificazioni

COMPETENZA

Utilizzare le conoscenze acquisite per eseguire dati e/o
compiti e/o risolvere situazioni problematiche note

CAPACITÀ

Rielaborare
criticamente e in
modo
significativo
determinate
conoscenze e
competenze, in
situazioni nuove

comprensione

analisi

sintesi

I

SCARSA

Gravemente
lacunosa

Utilizza a fatica le
conoscenze
apprese.

Non è in grado
di effettuare
un’analisi di un
testo o
problema.

Effettua sintesi
incoerenti.

Non è in grado
di utilizzare le
competenze
acquisite in
situazioni nuove.

II

INSUFFICIENTE

Frammentaria e/o
confusa

Utilizza le
conoscenze
apprese in modo
frammentario e
superficiale.

Sa individuare di
un testo o
problema solo
alcuni aspetti
semplici.

Effettua sintesi
disorganiche.

Utilizza le
competenze
acquisite in
modo
incompleto e/o
impreciso.

III

SUFFICIENTE

Limitata agli
elementi essenziali

Utilizza in modo
chiaro
conoscenze
riferite a concetti
semplici.

Sa individuare gli
elementi più
semplici di un
testo o
problema.

Effettua sintesi
essenziali.

Utilizza le
competenze
acquisite in
modo
opportuno.

IV

BUONA

Ampia

Utilizza in modo
chiaro
conoscenze
riferite a concetti
complessi.

Sa individuare
alcuni aspetti
complessi i un
testo o
problema.

Effettua sintesi
coerenti.

Utilizza le
competenze
acquisite in
modo
significativo e
responsabile.

V

OTTIMA

Completa e/o
approfondita

Utilizza le
conoscenze in
modo articolato
e personale.

Sa individuare in
modo preciso gli
aspetti
complessi di un
testo o
problema.

Effettua sintesi
sistematiche.

Utilizza le
competenze
acquisite
soprattutto in
funzione di
nuove
acquisizioni.

 

OBIETTIVI NON COGNITIVI

PARTECIPAZIONE

METODO DI STUDIO

IMPEGNO

PROGRESSIONE

I

Disturbo

Disorganizzato

Scarso

Mancante

II

Passiva

Ripetitivo

Discontinuo

Irrilevante

III

Sollecitata

Organizzato

Adeguato

Accettabile

IV

Diligente

Razionale

Costante

Discreto

V

Propositiva

Rielaborativo

Tenace

Notevole

 

COMUNICAZIONE DEI VOTI E PROCESSO DI VALUTAZIONE

I voti conseguiti dagli studenti sono trascritti sul libretto scolastico personale e comunicati alle famiglie anche attraverso il registro elettronico. L’accesso al registro elettronico è garantito grazie ad una password fornita alle singole famiglie dove è possibile, in tempo reale, controllare il profitto degli allievi.

Strumenti per la valutazione

Il Collegio Docenti ha a disposizione almeno tre tipologie differenti di valutazione: Scritta, Orale e Pratica/Laboratoriale. Il Collegio stabilisce il numero minimo di 2/3 prove scritte e 2 orali distribuiti in modo coerente allo svolgimento del programma didattico. La struttura ed il contenuto della prova è demandato all’autonomia didattica del docente nel rispetto delle caratteristiche di validità e precisione.

Scrutini finali

Considerate le linee programmatiche del Progetto Educativo d’Istituto, si sottolinea il fatto che lo scrutinio finale è un momento in cui il Consiglio di Classe è chiamato a valorizzare il percorso didattico-formativo dell’alunno compiuto nell’arco dell’intero anno scolastico. Nella consapevolezza che esistono tempi e modalità diversi di maturazione per raggiungere gli obiettivi minimi per accedere alla classe successiva, l’eventuale non promozione è intesa non come momento punitivo, ma come ulteriore occasione data all’alunno per portare a compimento il cammino cui la Scuola lo chiama. (Cfr. Ordinanza Ministeriale 14.4.’99 n°128, integrata dall’O.M. 20.4.’99 n° 126).

Criteri per la promozione in sede di scrutinio finale

Dall’a.s. 2010/2011, ai sensi dell’art. 14, comma 7del DPR 22 giugno 2009, n. 122, e ai sensi anche della C.M. n. 85 Prot. 7234 del 13 ottobre 2010, ai fini della valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta, per gli studenti di tutte le classi di istruzione secondaria di secondo grado, la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.

Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale per tutti gli studenti e la non ammissione all’esame di Stato per gli studenti del quinto anno.

Il giudizio di promozione alla classe successiva viene formulato collegialmente dal Consiglio di Classe e vuole tenere in considerazione tutti quei fattori che hanno concorso al cammino culturale e formativo dell’alunno, in particolare:

  • il raggiungimento degli obiettivi minimi nelle singole discipline;
  • il conseguimento degli obiettivi didattici trasversali;
  • la regolare frequenza alle lezioni;
  • l’impegno manifestato nello svolgimento del lavoro assegnato;
  • i progressi educativi e formativi registrati nel corso dell’anno scolastico.

Verrà formulato un giudizio di non promozione qualora non sussistano le condizioni minime perché un alunno possa frequentare con profitto la classe successiva, in particolare quando sussista un:

  • giudizio di insufficienza, anche non grave, in un numero considerevole di discipline;
  • giudizio gravemente insufficiente, anche in un numero ristretto di discipline, tale da compromettere la possibilità di frequentare con profitto la classe successiva;
  • giudizio di netta insufficienza in una o più discipline nelle quali permangano debiti formativi tali da compromettere la possibilità di frequentare con profitto la classe successiva;

Sospensione del giudizio

Per gli studenti che in sede di giudizio finale presentino in una o più discipline valutazioni insufficienti, per le quali il Consiglio di Classe prevede la possibilità di raggiungimento dei relativi obiettivi entro l’inizio del successivo anno scolastico, si rinvia la formulazione del giudizio e si provvede a predisporre le attività di recupero.

Recupero del giudizio sospeso

In caso di sospensione del giudizio finale, all’albo dell’Istituto viene riportata la indicazione “sospensione del giudizio” (sigla SdG). La scuola organizza secondo modalità e calendari comunicati alle famiglie interessate, le prescritte attività di recupero e le successive prove di verifica. La frequenza a tali corsi è obbligatoria, salvo diversa scelta da parte della famiglia, che altrettanto tempestivamente comunicherà alla scuola l’eventuale opzione per l’organizzazione autonoma delle attività di recupero. Resta in ogni caso inderogabile la necessità di partecipare alle prove di verifica previste.

CREDITO SCOLASTICO

Il credito scolastico è un patrimonio di punti che ogni studente costruisce ed accumula durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce fino ad un quarto (25 punti su 100) a determinare il punteggio finale dell’Esame di Stato.

La fascia assegnata al credito scolastico è data dalla media dei voti, mentre il punteggio più alto all’interno della banda sarà attribuito in presenza di almeno tre dei cinque indicatori sottoesposti:

  1. media dei voti uguale o maggiore alla metà dell’intero;
  2. assiduità alla frequenza scolastica;
  3. interesse ed impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo;
  4. partecipazione alle attività complementari ed integrative;
  5. eventuali crediti formativi.

In presenza del primo indicatore sarà sufficiente quella di un altro perché avvenga l’assegnazione del punteggio più alto della fascia assegnata della media dei voti.

Qualora invece il primo indicatore non sia presente, sarà necessaria la compresenza di tre indicatori perché venga attribuito il punteggio più alto della banda.

Criteri di attribuzione del credito formativo

Nell’attribuzione del credito formativo il Consiglio di classe si attiene al dettato del D. M. 452 del 12/11/1998, che limita il campo alle esperienze extrascolastiche. Sono considerate valide ai fini dell’attribuzione del credito formativo le esperienze seguenti, se documentate entro il 15 maggio:

  1. stages;
  2. esperienze di volontariato;
  3. attività in campo artistico e culturale;
  4. attività agonistica-sportiva;
  5. certificazione esterna di conoscenza della lingua straniera;
  6. attività lavorative.

Candidati interni

Media dei voti Credito scolastico – Punti

I anno

II anno

III anno

M = 6

3-4

3-4

4-5

6 < M ≤ 7

4-5

4-5

5-6

7 < M ≤ 8

5-6

5-6

6-7

8 < M ≤ 9

6-7

6-7

7-8

9 < M ≤ 10

7-8

7-8

8-9

I criteri dell’assegnazione del credito devono trovare riferimento nei criteri generali di valutazione elaborati dal collegio, compresi quelli per la valutazione del comportamento. Criteri relativi al comportamento che, ai sensi della C.M. n. 46 del 7/05/2009, concorre alla determinazione della media dei voti ed alla definizione del credito.

  • voto 10: comportamento sempre corretto e collaborativo, frequenza assidua;
  • voto 9: comportamento sempre corretto, generalmente disponibile alla collaborazione, frequenza regolare;
  • voto 8: comportamento generalmente corretto anche se non sempre collaborativo, frequenza regolare;
  • voti 6-7: scarso coinvolgimento nel dialogo educativo, non rispetto delle regole dell’Istituto, frequenza non regolare;
  • voti 1-5: comportamento gravemente scorretto e frequenza molto irregolare.

Non si indicano parametri numerici per le assenze o i ritardi ripetuti, tuttavia particolare attenzione va dedicata alle assenze reiterate e strategiche, ai ritardi (non debitamente motivati), alle eventuali note che compromettono l’impegno, l’interesse e la partecipazione al dialogo educativo.

Orientamento e recupero

Anche in conformità a quanto stabilito dalla normativa vigente (D.M. 42/’07 e OM 92/’07) per gli studenti che in sede di scrutinio intermedio, o anche a seguito di verifiche periodiche, presentano insufficienze in una o più disciplina, il Consiglio di Classe attiva adeguate iniziative di recupero e successive prove tese ad accertare il successivo raggiungimento degli obiettivi previsti. Tali attività verranno segnalate alle famiglie che potranno anche scegliere modalità diverse per provvedere al recupero. In tal caso ne daranno comunicazione alla scuola, ferma restando la necessità di sostenere le prove di verifica previste.

Recupero e sostegno

Riguardo al sostegno degli alunni con difficoltà durante l’anno scolastico, sono state stabilite due diverse tipologie, da attivare secondo la discrezione dei singoli insegnanti, tenuto conto del numero degli alunni e della gravità delle lacune:

  • Recupero “in itinere”;
  • Corsi di recupero/sostegno.
Recupero “in itinere”

Durante le ore curricolari l’insegnante potrà interrompere il regolare avanzamento del programma per rispondere a richieste di chiarimento da parte degli alunni, attivare verifiche di recupero, assegnare lavori di sostegno individualizzati. Potrà inoltre assegnare adeguate indicazioni per favorire lo studio individuale e autonomo degli allievi.

Corsi di recupero/sostegno

L’insegnante che registrerà specifiche necessità di ore aggiuntive – sentito il consiglio di classe – darà comunicazione alle famiglie interessate circa la convocazione degli studenti coinvolti nelle attività di recupero. Le famiglie, presa visione della comunicazione, avviseranno la scuola nel caso di eventuali impegni ostativi.

Corsi di recupero “Help”

L’insegnante che registrerà sistematiche lacune e gravi mancanze in alcuni argomenti disciplinari potrà sottoporre all’ufficio didattico richiesta di attivare un corso di recupero extracurriculare “Help”. L’ufficio accoglierà la domanda mediante modulo “Help” predisposto dal Docente stesso.

Bisogni educativi speciali (BES)

Con la direttiva del 27 dicembre 2012 il Ministero ha delineato il quadro complessivo degli studenti con BES, con la loro classificazione in tre “grandi sotto-categorie”:

  • Quella della disabilità (handicap), il cui diritto allo studio è tutelato dalla legge 104/1992
  • Quella dei disturbi specifici di apprendimento (DSA), il cui diritto allo studio è tutelato dalla legge n.170/2010
  • Quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico e curriculare

La direttiva ha recepito dalla pedagogia anglosassone il più generale profilo dei BES (Bisogni Educativi Speciali) per la programmazione degli interventi a favore degli studenti con problemi scolastici. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Riguardo l’attivazione di interventi a sostegno degli studenti certificati ai sensi della Legge n. 170/2010, l’Istituto garantisce la scrupolosa osservanza delle recenti disposizioni in materia, ed assicura le idonee misure di cui al citato D.M. n.5669 del 12 luglio 2011 e linee guida; in particolare si provvederà ad attuare i necessari interventi pedagogico-didattici per il successo formativo degli studenti con DSA-ADHD, attivando percorsi di didattica individualizzata e personalizzata, ricorrendo a strumenti compensativi e misure dispensative.

Progettazione extracurriculare facoltativa

Orientamento in Ingresso

Per i giovani di terza media che vogliono iscriversi all’istituto, è possibile partecipare ad una giornata di open day dove parteciperanno ad alcune lezione che si svolgono alla mattina.

Orientamento per i ragazzi fuori corso

Per i giovani che hanno superato il quindicesimo anno di età è possibile beneficiare di un servizio di orientamento personalizzato che valuta le competenze acquisite per migliorare l’inserimento nelle varie classi d’indirizzo.